La nostra rivista

Musica Domani” (e sempre…)

www.musicadomani.it

 

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«I crescenti consensi intorno alla Società Italiana per l’Educazione Musicale, l’estendersi delle iniziative che questa va promuovendo, il felice esordio dei rapporti con gli organismi consimili operanti all’estero, l’articolarsi delle strutture organizzative, tutto ciò rendeva ormai inderogabile la pubblicazione di un organo ufficiale della Società».

È il marzo del 1971 quando Carlo Delfrati dà inizio all’avventura di “Musica Domani” (organo ufficiale della SIEM), aprendo con queste parole il primo numero della rivista. Direttore è Marco de Natale, che resterà al timone fino al 1988: ad oggi, la direzione più longeva.

Con “Musica Domani” prende corpo un desiderio lungamente accarezzato dal suo fondatore, quello di aprire uno spazio «di riflessione e di promozione per quella che ci auguriamo sia la realtà musicale di domani, e di un domani il più vicino possibile», come scrive ancora Delfrati nella presentazione del primo numero. Più che un augurio, una profezia: da più di quarant’anni la rivista costituisce un terreno di incontro vario e fertile, che ha visto passare le interminabili vicende (ma forse sarebbe meglio dire le odissèe) dell’educazione e della cultura musicale in Italia.

Un osservatorio, un luogo di scambio e confronto, un bacino di raccolta delle idee; “Musica Domani” è tutto questo e ancora di più. È una costante occasione di dibattito che tiene vivo, rinnovandolo continuamente, il lievito della didattica musicale; che ospita e affianca nelle sue pagine il confronto teorico-pedagogico e la ricerca sul campo, gli studi socio-psicologici e i resoconti delle pratiche didattiche.

Ma soprattutto è un punto di vista dinamico la cui prospettiva è in continua evoluzione: «Quale strumento di documentazione e diffusione la rivista si è adeguata, nel tempo, alle diverse necessità richieste dai mutamenti sociali e dalle innovazioni dovute alla ricerca in ambito educativo musicale», scrive Marina Callegari in Musica Domani. La didattica strumentale nei quarant’anni della rivista, SIEM, Bologna 2011.

 

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Del resto si chiama “Musica Domani”, e di “domani” la nostra rivista ne ha contati davvero tanti (nomen-omen?): dagli esordi, quando c’era solo lo stampatore (Spaggiari prima, Biondani poi), all’avvento di Casa Ricordi – che entra in scena al n. 35 come primo editore – fino all’era della EDT.

Riportiamo dal sito di “Musica Domani”:

«Per evolvere e dunque essere vivi […] dal 2014 la rivista “Musica Domani” ha voltato pagina […] “Musica Domani” ha sempre attribuito grande importanza alla concreta esperienza educativa, in qualunque contesto essa si sviluppi. Uno degli scopi della rivista è quello di sottrarre la pratica educativa all’empirismo e alla casualità, per fornirle quegli indispensabili fondamenti teorici che soli consentono di progettare l’azione educativa in modo epistemologicamente corretto».

Un nuovo capitolo di una storia che è nata, appunto, per il “domani” e che, scriveva Carlo Delfrati nel 2002, costituisce

«uno straordinario patrimonio di idee, di invenzioni, di proposte e battaglie istituzionali, a disposizione di chi voglia farlo suo, per vivere fino in fondo il suo compito di musicista e di educatore insieme, per operare meglio a scuola con i suoi bambini, o con gli adulti nelle strutture formative, nei laboratori come nelle università, nella scuola dell’infanzia come nel conservatorio; o là dove è chiamato a funzioni di responsabilità nella gestione della vita musicale del nostro paese».

Nel giugno 2015 “Musica Domani” affronta una nuova, grande sfida: quella dell’adeguamento ai modi, ai tempi e alle necessità della comunicazione mediatica. Per questo, a partire dal numero 172 la rivista si propone in formato digitale

«scaricabile in PDF protetto, trasportabile su qualunque supporto elettronico senza peso, in quadricromia, con un formato più conforme con gli schermi 16/9 e soprattutto più ricco di contenuti e di pagine. In un secondo tempo abbiamo poi l’obiettivo di inserire ipertesti audio e video come nei quotidiani on-line più diffusi, per sfruttare la possibilità di offrire alcuni approfondimenti reticolari a partire dai contenuti diretti inseriti nella rivista» (Gianni Nuti).

E dunque, un grande augurio alla nostra rivista, per moltissimi altri e nuovi “domani”.

 


I direttori e gli editori

DIRETTORI:

  • Marco de Natale: dal 1971 al 1988 (nn. 1-69)
  • Andrea Talmelli: dal 1989 al 1991 (nn. 70-81)
  • Maurizio Della Casa: dal 1992 al 1997 (nn. 82-105)
  • Rosalba Deriu: dal 1998 al 2005 (nn. 106-137); condirettore nel 1997 (nn. 102-105)
  • Mariateresa Lietti: dal 2006 al 2013 (nn. 138-168/169)
  • Gianni Nuti: dal 2014

EDITORI:

  • Ricordi: dal 1972 al 1999 (nn. 35-113)
  • EDT: dal 2000 al 2014 (nn. 114-171)

Attuale redazione (dal 2015)

Gianni Nuti (direttore)

Luca Bertazzoni, Manuela Filippa, Paolo Salomone (redattori)

Federico Salomone (curatore del sito www.musicadomani.it)